07Maggio2021

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CERCANDO UNA SPIEGAZIONE LOGICA AD INSPIEGABILI CONVOCAZIONI

Comunicato del Presidente dell'Atletica Gran Sasso Maurizio Salvi


In generale ogni comportamento, per essere considerato socialmente accettabile, dovrebbe essere logico ed avere uno scopo condiviso.
Tale premessa è ancora più vera se i comportamenti e le scelte sono effettuati da soggetti che rivestono incarichi pubblici.
Ad esempio se in un Comitato Regionale (CR) FIDAL manca la logica nelle azioni poste in essere e lo scopo sembra  incongruente allora ci sarebbe da chiedersi: CUI PRODEST? A chi giova? Chi può avere da tali atti un vantaggio? Perché compie tali atti?
Poniamo per assurdo che un Fiduciario Tecnico Regionale (FTR) e/o un Presidente di CR NON convochi i migliori atleti di una o più società ad un raduno o ad una gara nazionale, pur sapendo che l’atleta  potrebbe essere determinante per la regione: tutto questo a chi giova?
Se nessuno ci guadagna la scelta è illogica ed autolesionista. Perché farla? Se qualcuno pensa illusoriamente di averne un vantaggio “personale“ incorrerebbe nel reato di privato in atto pubblico. Perchè farlo?
Se qualcuno agisce seguendo la logica del “mors tua vita mea” non può ricoprire una carica di rappresentanza con l’esercizio della quale dovrebbe garantire tutti i membri del gruppo. Perché farsi rappresentare da costui?
La questione potrebbe complicarsi se si ipotizzasse, sempre per assurdo, che il FTR sia oggettivamente incapace di svolgere il proprio compito tanto da collocare inutilmente a fine ottobre un Campionato Regionale Individuale assoluto.
Diventerebbe assurda se le mancate convocazioni di lanciatori (primi in regione e con minimi per i mondiali) fossero determinate da un Responsabile regionale di settore nominato pur se privo del titolo di specialista, con l’imbarazzo di doversi confrontare con ASA e con laureati in Scienze Motorie con curricula invidiabili sia in termini generali che specifici.
Ma questo per fortuna è solo frutto di fantasia perché, se in un CR tali persone dovessero esistere e tali fatti dovessero verificarsi, i protagonisti sarebbero allontanati ed isolati in quanto disarticolanti per la FIDAL e per loro stessi.


Maurizio Salvi

(Presidente Atletica Gran Sasso Teramo)