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Gaia Sabbatini campionessa italiana indoor sui 1500

Prestazione di 4’13”62, nona di tutti i tempi in Italia, seconda tra le under 23


Edizione storica dei campionati italiani assoluti indoor di Ancona, per l’atletica teramana. Gaia Sabbatini ha firmato un’impresa clamorosa sui 1500, il primo in carriera a parte quelli giovanili, con una prestazione di notevole spessore tecnico: 4’13”62. Un riscontro cronometrico che la pone nona nella lista italiana di tutti i tempi e seconda in quella under 23, dietro solo a Federica Del Buono con 4’08”87 risalente al 2015. La gara, condotta su buoni ritmi, è stata decisa all’ultimo giro, nel quale l’atleta teramana delle Fiamme Azzurre ha impresso un irresistibile cambio di ritmo per le altre atlete, che l’ha condotta a una vittoria netta. La Sabbatini ha trascinato al primato personale anche le sue più immediate avversarie: seconda la compagna di società Elena Bellò con 4’15”15, terza Martina Tozzi (Fiamme Gialle) 4’16”01. Da ricordare che l’atleta cresciuta nell’Atletica Gran Sasso Teramo aveva già migliorato in settimana il record personale, correndo in 4’16”57 in Spagna, al meeting di Sabadell, vicino Madrid. La sua vittoria è stata a braccia alzate, in totale controllo sulle avversarie, senza badare al riscontro cronometrico. A questo punto, per la stagione all’aperto l’obiettivo Europei di Parigi del 25-30 agosto sembra largamente alla sua portata. Lo standard di convocazione FIDAL è di 4’10”00. Non solo Sabbatini. C’è stato anche lo splendido terzo posto di Giada Bilanzola nel salto triplo. La 24enne saltatrice teramana, allenata da Claudio Mazzaufo e Marco Di Marco, conferma di essere la terza forza della specialità, dopo i due bronzi all’aperto nel 2018 a Pescara e nel 2019 a Bressanone. Il risultato è stato impreziosito dalla prestazione tecnica di 12,88 metri, primato personale indoor ritoccato di 1 centimetro e quarta prestazione in carriera (la migliore è di 13,10 risalente al 2018). Buona la sequenza della Bilanzola: dopo un’entrata in gara con 12,39 e un nullo al secondo turno, ha piazzato 12,85, seguito dal 12,88 al primo salto di finale, 12,77 e un nullo all’ultimo turno. Davanti a lei solo le azzurre Dariya Derkach (Aeronautica), vincitrice con 13,40, e Ottavia Cestonaro (Carabinieri) 13,16. Un altro risultato di rilievo arriva dal ventenne mezzofondista teatino Manuel Di Primio (Atletica Gran Sasso) che, dopo il settimo posto sui 1500, ha conquistato il quinto sugli 800, vincendo la serie più lenta con il nuovo primato personale di 1’52”25, che ritocca di 6 centesimi il personale stabilito in questa stagione. Il titolo è stato vinto da Simone Barontini (Fiamme Azzurre) con 1’48”41. Di Primio ha disputato una gara coraggiosa, portandosi da subito a dettare il ritmo in testa e poi resistendo bene nel finale.

Settimo posto per la Junior Ludovica Montanaro nel getto del peso con 13,04 metri, a 11 centimetri dal primato personale indoor, che è entrata in finale. Ancora lo stesso piazzamento per un rilanciato Lorenzo Mantenuto nel salto in lungo, al primato stagionale con 7,35 metri, a 17 centimetri dal personale in carriera. Misura ottenuta al primo turno di salti, nel quale risultava secondo in classifica. Ha fatto seguire due nulli, un 7,25, 7,21, 6,66.